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L’associazione Clochart non ha fini di lucro: al contrario, uno degli obiettivi fondamentali che si propone è sicuramente quello del perseguimento di finalità di solidarietà sociale.

Nata come una piccolissima realtà di teatro di strada nel 2012, in questi anni l’associazione ha diffuso e continua a diffondere e promuovere una nuova cultura della diversità, dove l’arte diventa vita e la vita diventa arte, dedicando particolare attenzione all’ambito educativo e formativo attraverso spettacoli teatrali e di danza, laboratori creativi e attività specificamente rivolte alla crescita della persona che vive una situazione di disagio. L’associazione si prodiga infatti per dare opportunità espressive alle persone troppo spesso etichettate semplicemente come disabili, nello sforzo di uscire da una logica di pura assistenza per realizzare invece un’autentica esperienza educativa: ciò che ci proponiamo è di essere un sostegno per la normalità dando opportunità di espressione alla diversità. Da qui la proposta di percorsi in cui tutte le persone si possano sentire esseri umani utili e parte di un gruppo, con l’obiettivo a lungo termine di inserire anche i cosiddetti disabili nel mondo del lavoro e permettere loro di acquisire autonomia.

Le attività dell’associazione e le sue finalità sono del resto ispirate ai principi di pari opportunità tra uomini e donne, tra abili e non, nel pieno rispetto dei diritti inviolabili della persona.

Se Clochart promuove su tutto il territorio trentino e nazionale azioni di sensibilizzazione e progetti educativi nell’ambito sociale attraverso l’arte, il teatro, la danza, la lettura ed altre modalità innovative di sperimentazione artistica, un’altra mission della nostra associazione è quella di diffondere la “cultura del teatro”. Ci adoperiamo infatti per favorire la conoscenza e l’apprezzamento del teatro in quanto forma artistica peculiare, in tutte le sue forme di arte e spettacolo dal vivo, per sollecitare la comprensione dei molteplici aspetti culturali propri dell’esperienza teatrale e dimostrarne il valore formativo e sociale. Vogliamo che il “nostro teatro” sia occasione di incontro e confronto tra le generazioni e tra persone di differente livello sociale, che offra la possibilità di accedere ai linguaggi corporei e di appropriarsene, anche per utilizzarli in modo creativo ed alternativo rispetto alla comunicazione quotidiana, che favorisca la libera e piena espressione del sé e delle proprie potenzialità, che educhi alla conoscenza e al rispetto del patrimonio artistico e culturale, favorendo una riflessione sui molteplici rapporti che legano la cultura presente con quelle del passato.

Come abbiamo tradotto e stiamo traducendo le finalità del nostro progetto in una prassi concreta?

Proprio il lavoro con la disabilità è divenuto il perno della nostra attività: produciamo spettacoli, organizziamo eventi, stage e laboratori formativi su tutto il territorio nazionale nell’ambito della disabilità e del disagio mentale e siamo diventati partner di Danzabile, la rete italiana della danza inclusiva. Nel 2018, anno europeo del patrimonio culturale, abbiamo ottenuto un evidente riconoscimento della nostra attività: lo spettacolo DesPRESSO, che vede l’inclusione di persone con disabilità, ha ottenuto il patrocinio del Mibact #EuropeForCulture e numerosi premi in più festival nazionali.

Dal 2016 ci è stata affidata la Direzione Artistica del Teatro Sociale Gustavo Modena di Mori (Tn) con il compito di curare la programmazione dedicata a famiglie, ragazzi e per le scuole (materne, elementari e medie). Da qui il desiderio dell’associazione di dare continuità al suo lavoro con una presenza costante sul territorio e un maggior radicamento nel tessuto sociale che porta la compagnia ad investire tutte le sue risorse nella creazione di un proprio spazio artistico. Lo fa credendo nel lavoro e nella professionalità nonostante non abbia ricevuto nessun aiuto e/o contributo pubblico.

Inaugura così nel 2018 a Mori il proprio open space: uno spazio dedicato ai corsi di teatro e danza, alle prove degli spettacoli e alle residenze teatrali.

Il collettivo Clochart non dimentica tuttavia le proprie origini: convinto che sia necessario offrire spazi e opportunità alle giovani compagnie, diventa partner permanente del Festival in-box Verde, rete delle esperienze produttive più interessanti della scena emergente italiana che, attraverso l’acquisto di repliche a cachet, sostiene la continuità della ricerca artistica e la dignità economica del lavoro delle giovani compagnie di spettacoli dal vivo.

La formazione, infine, è e rimane un pilastro dell’attività della compagnia che, attraverso la partecipazione e l’ospitalità di corsi, workshop, stage e laboratori inclusivi aperti a tutti nonché la costante collaborazione con le scuole di ogni grado, cuce relazioni fra le molteplici identità sia del territorio locale che nazionale.

Sempre aperto a nuove esperienze, nel 2019 Clochart accetta una doppia sfida: la direzione artistica della stagione teatrale per i ragazzi del Teatro San Floriano di Lizzana (Rovereto/Tn) e la creazione di un festival teatrale studentesco Meraki per le scuole superiori del Comune di Rovereto (Tn).

Ci Presentiamo